Incidenti stradali in Italia, prima causa di morte tra i giovani
Incidenti stradali prima causa di morte tra i giovani:
quasi il 10% dei morti in Italia nel 2008 aveva tra i 15 e i 20 anni
26 morti under20 sulle strade del Piemonte nel 2008, la Regione si classifica all'ottavo posto per mortalità giovanile
Studenti a lezione di sicurezza stradale con il progetto 'La scuola ti guida' della Fondazione ANIA
Alessandria seconda solo a Torino per morti sulle strade
01 / 03 / 2010 - Gli incidenti stradali in Italia sono la prima causa di morte tra i giovani. Nel 2008, su 4.731 morti per incidente stradale, si sono registrate 449 vittime di età compresa tra 15 e 20 anni, pari al 9,4% del totale dei morti (Fonte: Istat).
Per contrastare questo drammatico fenomeno la Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale, in collaborazione con AISCAT e Autostrade per l’Italia, entra negli istituti scolastici con il progetto “La scuola ti guida”, un tour itinerante -che è partito il 24 febbraio da Milano e si concluderà il 13 marzo a Roma- voluto per avviare gli studenti delle scuole medie superiori verso comportamenti di guida corretti e responsabili.
L’iniziativa -che toccherà scuole e centri commerciali di 14 Province e 8 Regioni- si compone di una sessione teorica di sicurezza stradale, rivolta principalmente agli alunni delle prime classi che devono conseguire il patentino per il ciclomotore, e di prove su simulatori di guida sicura, dedicate agli studenti delle quarte e delle quinte superiori che si apprestano ad affrontare gli esami per la “patente B”.
“La scuola ti guida” ha fatto tappa venerdì al Liceo Scientifico Galileo Galilei di Alessandria, capoluogo piemontese secondo solo a Torino per morti da incidente stradale.
Cifre da emergenza in tutta la Regione:
nel 2008 gli incidenti stradali hanno fatto registrare 332 vittime sulle strade del Piemonte, 45 nella Provincia di Alessandria e 8 sul territorio del Comune. Con 26 morti di età compresa tra i 15 e i 20 anni, la Regione si classifica all'ottavo posto per mortalità in questa fascia d’età da incidente stradale, dopo Sicilia, Lombardia, Puglia, Veneto, Campania, Lazio ed Emilia Romagna (Fonte: Istat).
Durante la mattinata, ai ragazzi del primo anno, la Fondazione ANIA tiene un corso teorico di sicurezza stradale; i giovani ricevono poi un cd-rom che consentirà di prepararsi al meglio per conseguire il certificato di idoneità per la guida del ciclomotore, accedendo gratuitamente all’esame.
Nel corso delle sessioni teoriche gli studenti vengono anche sensibilizzati sui rischi della guida in stato di ebbrezza e sulla pratica del guidatore designato o “Bob”, ovvero colui che non beve per accompagnare a casa gli amici in piena sicurezza. Invece, gli studenti di quarta e quinta superiore, dopo una breve lezione teorica, si cimentano al volante dei simulatori di guida sicura presenti sul “truck” della Fondazione ANIA. Alla fine della giornata scolastica, la Fondazione ANIA regala un simulatore di guida sicura all’istituto che ha ospitato l’iniziativa per dare agli insegnanti la possibilità di organizzare momenti di formazione anche in futuro.
E’ atroce che un Paese sempre più vecchio veda distruggere sulla strada le sue giovani vite e le sue risorse umane per il futuro. Il 30% dei morti per incidente stradale ha meno di 30 anni e 1 morto su 10 addirittura tra i 15 e i 20 anni -ha dichiarato Sandro Salvati, Presidente della Fondazione ANIA per la Sicurezza Stradale-. E’ ora di dire basta allo stordimento della musica a tutto volume, all’alcol e alla distrazione che sono spesso la miccia d'innesco degli incidenti che coinvolgono i nostri ragazzi. Bisogna intervenire insieme alle famiglie e alla scuola per fare in modo che i giovani capiscano il valore della vita e non la mettano in gioco con atteggiamenti sconsiderati alla guida. E’ necessario che si rendano conto che la strada non è una playstation e, in caso d’incidente, non esiste ‘rewind’!
Non possiamo -in coscienza- gioire completamente dei lusinghieri risultati, conseguiti nell’ultimo decennio, sulla rete autostradale a pedaggio dove i decessi per incidenti stradali si sono dimezzati, se pensiamo che ancora molte persone, e tra queste molti giovani, continuano a morire, sempre più spesso a causa dell’abuso di alcol o all’uso di droghe -afferma Massimo Schintu, Direttore Generale dell’AISCAT-. La nostra battaglia si deve estendere anche oltre i confini dell’autostrada e arrivare alla gente perché solo nella diffusione della cultura della sicurezza ci potrà essere la soluzione ed è per questo che AISCAT, con il fattivo contributo della sua maggior Associata, Autostrade per l’Italia, e con l’ausilio professionale di FEDERSERD, è riuscita ai mettere insieme prevenzione e formazione per supportare la splendida iniziativa della Fondazione ANIA.
Per contattare la redazione del sito Ecodelpiemonte scrivere all'indirizzo email ecodelpiemonte@gmail.com