Wild Piano, concerto del pianista Filippo G. Binaghi al Castello di Morsasco 02 / 07 / 2011 - Sabato 2 luglio, ore 20,30 al castello di Morsasco si esibirà il pianista compositore Filippo G. Binaghi in Wild Piano -ove la musica non e' mai stata. Wild Piano nasce, nel 2009, come progetto musicale che vuole portare la musica del pianoforte in luoghi non canonici: su una collina, in un bosco, ai piedi di una cascata, sulle rive di un lago di montagna.
A Morsasco il concerto è sotto le fronde del maestoso ippocastano nella suggestiva cornice della terrazza panoramica del castello.
Il Maestro Filippo G. Binaghi partendo da un repertorio classico (Mozart, Bach, Beethoven, Satie, Bizet) apre all’improvvisazione creata al momento traendo spunto e ispirazione dalla natura circostante. E’ il genus loci che trova qui espressione. Comunione e ricezione il tutto convogliato nella musica: il processo creativo che porta all’improvvisazione pianistica è simile alla descrizione verbale di un pensiero, un immagine, una sensazione; cambia il linguaggio, che si fonde con il pianoforte, e attraverso le dita mostra, comunica, incanta e stupisce.
Il programma della serata si sviluppa su tre diversi generi musicali, senza seguire una vera e propria scaletta e scegliendo i brani secondo l'atmosfera. Il primo genere trattato è quello degli autori classici, il secondo è una selezione di trascrizioni delle più suggestive musiche da film rielaborate e adattate da Binaghi. Terzo e fulcro della produzione saranno poi le improvvisazioni. Wild Piano, progetto nato nel 2009 è già stato ospiti in molti luoghi suggestivi di natura come le Cinque Terre, le Dolomiti, la costiera Amalfitana e molti altri luoghi che trovano nel luogo e nella potenza della musica momenti di rara bellezza e di forte emozione.
Gli eventi del castello di Morsasco sono realizzati grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria.
Ingresso a pagamento: 12,00€, per informazioni tel. 3343769833
Maestro Filippo G. Binaghi Filippo G. Binaghi, classe 1980, si avvicina adolescente alla musica prima con lo studio del violino poi con quello del pianoforte. Da autodidatta segue un percorso alternativo all’apprendimento musicale scolastico. Scopre l’armonia direttamente dallo strumento, affianca lo studio della tecnica pianistica alla creazione degli esercizi stessi, e da subito inizia ad improvvisare, a creare melodie e armonie partendo dal flusso di pensieri ed immagini della propria mente. Lo studio della letteratura pianistica si affianca a quello della composizione. Per il terzo anno si replica l'avventura Wild Piano portando in tutta Italia questo nuovo messaggio musicale. Prosegue l'organizzazione del tour europeo che porterà il progetto per 30 mesi in tutta Europa, sfidando i paesaggi naturali e incontaminati.
Il Castello di Morsasco Sorge sulle colline dell’alto Monferrato: per arrivare a Morsasco si lascia la strada che da Acqui Terme conduce ad Ovada. Si accede al castello attraverso l’antica porta sormontata dalla torre trasformata in campanile nel XVII secolo. Adiacente la porta è la casa del boia dove un tempo i condannati venivano sottoposti alle punizioni con la tortura dei “tratti di corda”. Superata la porta, che presenta ancora le feritoie dove si innestava il ponte levatoio, si entra tra le case dell’antico ricetto e seguendo il selciato in pietra si giunge la piazzale con il castello e la chiesa di San Bartolomeo collegati in un unico corpo. Le prime notizie certe del castello sono del 1224 quando i Marchesi Del Bosco lo cedettero ai Malaspina di Cremolino, che lo tennero fino al XVI quando Violante Malaspina sposò il conte Giovan Battista Lodron. I Lodron, antica casata trentina, furono abili e coraggiosi condottieri e spregiudicati nel tessere alleanze. Il prestigio e le ricchezze conquistati con le guerre accrebbero notevolmente i loro possedimenti, tanto che, essendo ormai ovunque riconosciuti i loro dominii furono nominati conti del Sacro Romano Impero. Giovan Battista Lodron, a Morsasco fece lavori di ampliamento e gettò le basi per la trasformazione del castello che al tempo doveva assomigliare molto più a un castrum sorto per scopi belliche e che i Malaspina dovevano utilizzarlo soprattutto per gli acquartieramenti delle truppe nei mesi invernali; oggi sono ancora visibili i locali al piano terra destinati alla truppe. I Lodron iniziarono a strutture un corpo di fabbrica più articolato. Oggi possiamo leggere i loro interventi in quanto in alto sugli spigoli dei basamenti misero tête coupé ancora visibili nella torre quadrangolare e nel corpo di fabbrica principale. Dei Lodron è anche l’importante camino in pietra nel salone del piano nobile. Estintasi la famiglia alla fine del Cinquecento, il feudo di Morsasco venne venduto dai Duchi di Monferrato, i Gonzaga, a Barnaba Centurione Scotto con il titolo di Marchese. Ai Centurione Scotto si deve l’assetto architettonico del castello così come lo vediamo oggi: un grande palazzo con saloni riccamente decorati; la cappella venne costruita all’inizio del 1700 ed è dedicata a Santa Caterina e a San Bernardino da Siena. L’ultimo importante restauro del castello lo si deve al Marchese Domenico Pallavicino che ne divenne proprietario a inizio secolo scorso. Di notevole importanza è la sala della Pallacorda, una gallerai lunga 23 metri e larga 7 metri; oggi negli antichi granai è allestita una mostra di manodomestici e lumi antichi.
Pagine correlate Alessandria eventi
Commenti e opinioni
Scrivi
il tuo commento sulla pagina
'Wild Piano, concerto del pianista Filippo G. Binaghi al Castello di Morsasco '
Contatti
Per contattare la redazione del sito Ecodelpiemonte scrivere all'indirizzo email ecodelpiemonte@gmail.com
Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema Alessandria eventi Alessandria provincia Alessandria concerti
Segnala un sito/link di approfondimento
|
|