Tones on the Stones 2011, alle Cave del Verbano Cusio Ossola (22-30 luglio) Musica Teatro Danza nelle cave d’estrazione del Verbano Cusio Ossola
26 / 07 / 2011 - Tones on the Stones atto numero cinque. Questo il numero delle edizioni di una rassegna che ha conquistato tutti, dal pubblico alla stampa, dagli artisti che vi hanno partecipato alle Istituzioni che, nonostante il momento, sono vicini agli organizzatori con contributi spesso non sufficienti a coprire i costi dell’iniziativa. Eppure, nonostante le difficoltà che ci accomunano a gran parte delle manifestazioni estive, non solo sul territorio ma a livello nazionale, continuiamo a portare avanti un progetto unico e di rara bellezza. Lo diciamo con convinzione perché Tones on the Stones si è imposto come uno degli appuntamenti più attesi sul Lago Maggiore, uno dei luoghi più suggestivi d’Europa, e non solo, meta turistica tra le più ambite a livello internazionale, come confermano i dati riguardanti le località lacustri. La natura di questi luoghi è stata la fonte di ispirazione creativa per Maddalena Calderoni, il direttore artistico che ogni anno, dopo aver avuto l’intuizione di far riscoprire al pubblico luoghi di lavoro ormai dimenticati, mette in cantiere una serie di eventi di qualità, incastonati in cornici sceniche uniche. Protagonista la natura che ha demandato alla pietra, con i suoi colori e le sue forme, il compito di allestire scenografie che l’uomo riesce a confezionare con sapienza in ambienti di rara suggestione, sfondi unici, irripetibili in qualsiasi altra parte. Per molti è questa la vera forza di Tones on the Stones, ma non è sicuramente la sola visto il lavoro complesso e studiato nei dettagli da parte di chi lavora con entusiasmo e tanta fatica al progetto. Gli spettacoli infatti sono quasi sempre opere prime, alcuni mai più andati in scena proprio perché è impossibile ricreare altrove gli scenari imponenti che alcuni artisti hanno affrontato con maestria, sfidando pareti di pietra per realizzare coreografie difficilmente immaginabili se non dopo averle viste con i propri occhi. Dunque ci sia concesso anche quest’anno, per festeggiare il primo lustro, l’utilizzo del nostro slogan, quello che condensa e racchiude tutta la filosofia di Tones on the Stones: “Guardare con altri occhi i maestosi e geometrici luoghi che si aprono nella montagna è l’obiettivo e la scommessa di questo progetto che vuole portare in primo piano il valore estetico oltre che storico delle cave d’estrazione. L’attività estrattiva ha sempre diviso l’opinione pubblica in fautori e contrari, molti considerano particolarmente scenografiche le nostre cave anche se probabilmente non tutti hanno immaginato questi imponenti squarci come affascinanti palcoscenici”.
Un’edizione tutta italiana: in un momento di enorme difficoltà per la cultura e per l’arte nel nostro paese, abbiamo scelto di sostenere i nostri artisti, vogliamo valorizzarli e favorirli per evidenziare e ricordare proprio in occasione del 150° anniversario che questo è uno dei nostri più grandi patrimoni.
- giovedì 28 luglio 2011 - ore 22
CAVA PIANASCA DOMO GRANITI COMUNE DI VILLADOSSOLA (VERBANIA), VIA PIANASCA “ANTIGONE” Compagnia LE BELLE BANDIERE Drammaturgia, regia e interpretazione di Elena Bucci e Marco Sgrosso, drammaturgia sonora di Raffaele Bassetti ed Elena Bucci Grande tragedia di contrasti, l’Antigone di Sofocle ci ha colpito soprattutto per la straordinaria nettezza nell’affrontare un tema mitico ma di sconcertante attualità, messa in risalto dalla semplicità poetica di una lingua apparentemente così lontana e tuttavia capace di attraversare i secoli, le mode, i mutamenti effimeri, senza nulla perdere dello splendore diretto della sua comunicatività. Entriamo nel mondo della tragedia greca guidati dalle suggestioni del mistero che la avvolge, dal fascino delle rovine, dalle domande intorno ad una complessità di linguaggi che per tutti era leggibile, creando una partitura per voce, azioni e suono, basata sul testo di Sofocle, ma con un’attenzione a più recenti riscritture della tragedia, da quella di Jean Anouilh a quella di Bertolt Brecht, che hanno arricchito l’argomento di prospettive poetiche e psicologiche oppure etico-politiche. Questo percorso per narrazione musicale della vicenda di Antigone – che oppone la sua ferrea etica umana a quella ostinata del buon governo del suo antagonista Creonte – non esclude l'apertura ad una visione più ampia del ciclo di Tebe, attingendo anche alle altre tragedie di Sofocle che inquadrano la vicenda nella cornice più ampia della colpa primigenia di Edipo, assassino del padre Laio, figlio e marito della sventurata Giocasta, padre dei due fratelli-nemici Eteocle e Polinice, da cui discende il grande tema della Cecità che da Edipo stesso – flagellatore dei propri occhi incapaci di vedere la verità - si trasmette a Creonte, incapace di vedere al di là della propria arroganza di sovrano, e a Tiresia, infallibile veggente senza occhi, personaggio di grande spessore e inquietante attualità. Registrazioni, musica elettronica e suono ai sensori si miscelano alle parole e sorreggono, provocano, contrastano le azioni, aiutando il salto verso una commistione contemporanea dei diversi codici linguistici della musica, del teatro e della danza. La tessitura del suono avvolge e racconta, come se fossimo presenti ad una veglia per Antigone, alla veglia per il corpo di Polinice e di altri insepolti, alla veglia per una nostra antica identità quasi dimenticata. Ritroviamo in Antigone un pensiero caro e desueto: nessuno può togliere la libertà di rinunciare a tutto, anche alla vita, per difendere un credo, un'idea, un’utopia. In epoche tiepide e cariche di paura, ci appare salutare immedesimarci in un tema come questo, che altri - in altri tempi - hanno vissuto nella quotidianità. La nostra pratica teatrale - che si basa sulla ripetizione di un rito che non può prescindere da una dedizione fisica, spirituale e intellettuale di chi lo pratica ogni volta 'dal vivo' - ci insegna quanto sia fondamentale prendere atto della propria responsabilità e della propria capacità di modificare l'esistente. Il teatro rimane oggi uno dei pochi riti collettivi che si continuano a praticare e attraverso il quale una comunità si ritrova a sentire e a pensare insieme, attraverso sollecitazioni non soltanto intellettuali ma anche fisiche. Se la mente e la storia ci dicono che il dolore intesse la vita in ogni sua parte, il teatro e l'azione ci inducono a lottare perché esista una catarsi, che si raggiunge celebrando il rito e cambia forma e senso a seconda del pubblico, del tempo, del luogo. Ingresso 15 euro
- sabato 30 luglio - ore 22
CAVA PIANASCA DOMO GRANITI COMUNE DI VILLADOSSOLA (VERBANIA), VIA PIANASCA MOZART on the stones: la magica notte di Wolfy Regia di Stefano Monti Spettacolo di musica, teatro e danza Produzione esclusiva di Tones on the Stones - Idea di Maddalena Calderoni Con la partecipazione straordinaria dei Sonics – Compagnia di danza acrobatica http://www.sonics.it Le pareti di granito saranno animate da videoproiezioni a cura del Politecnico di Torino – corso di Virtual Design Direttore d’Orchestra Marco Boni che dirige l’orchestra di Tones on the Stones e cantanti lirici italiani. Tullia Bellelli soprano lirico leggero - Maddalena Calderoni soprano drammatico - Alejandro Escobar tenore - Mauro Bonfanti baritono - Giovanni Tarasconi basso Ingresso 25 euro
Informazioni 334/153.60.56 oppure 349/354.88.87 sito www.tonesonthestones.com email info@tonesonthestones.com
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