Terremoto in Abruzzo, partiti dal Piemonte i primi contingenti di soccorso
E’ partito dal Presidio regionale di San Michele il primo contingente di soccorsi con destinazione l’Aquila -comunica l’assessore regionale alla Protezione civile Luigi Sergio Ricca- l’arrivo della colonna, che porta con se l’intera attrezzatura concordata con il Dipartimento di Protezione civile nazionale, è prevista per questa notte.
Nel frattempo è in allestimento un secondo modulo di assistenza di soccorso alla popolazione composto da tende utili ad ospitare 250 persone, una cucina da campo, una postazione medica avanzata e servizi igienici. Il contingente partirà dal Piemonte nella notte. Naturalmente un congruo numero di volontari allestirà e gestirà le strutture indicate.
L’assessore Ricca ricorda che
non possiamo ancora raccogliere altre forme di solidarietà perché devono essere concordate con il Dipartimento nazionale in modo da non creare confusione e sovrapposizione ai soccorsi.
Domani si riunirà il Comitato di solidarietà del Consiglio regionale convocato dal presidente, Gariglio, dove si definiranno -annuncia Ricca- le modalità con le quali saranno stanziati i fondi regionali per raccogliere le sottoscrizioni attivate sul territorio.
In un secondo comunicato della Regione Piemonte si legge:
La prima colonna della Protezione civile della Regione Piemonte, guidata da Marco Bologna, coordinatore dei volontari della Provincia di Alessandria, è prossima ad arrivare all’Aquila. destinazione provvisoria designata dal Dipartimento di Protezione civile nazionale
Il convoglio, che si prevede raggiungerà la destinazione questa stanotte è la prima risposta che il Piemonte ha prontamente dato al sistema di protezione civile nazionale ed è composta da 50 uomini e 25 mezzi che di cui 8 “Merlo”, particolari mezzi semoventi attrezzati con piattaforme aeree che raggiungono i 20, 25 metri di altezza e consentono di procedere allo sgombro di materiale pericolante dall’alto, questi mezzi polifunzionali, unici nel panorama del sistema della Protezione civile di cui il Piemonte si è dotato, sono anche in grado di concorrere allo sgombro di macerie e dove necessario nell’allestimento dei campi.
La colonna conta ancora di 4 gruppi elettrogeni e radio faro, 4 mezzi di polisoccorso per assicurare gli interventi di puntellatura degli edifici pericolanti e supporto di allestimento dei campi, 4 tende pneumatiche di grandi dimensioni in grado di ospitare 100 persone ciascuna , una cisterna di 1000 litri di acqua potabile, una cucina mobile in grado di preparare 350 pasti all’ora. Seguono una piccola colonna di 6 mezzi che con postazione medico avanzato e con 32 posti letto, unità cinofile di soccorso su macerie; seguono 5 pulmini con 50 alpini. Sono in viaggio anche due container che trasportano servizi igienici di grande dimensioni e pedane per montare le tende con 20 uomini e ancora segue 1 polisocorso altri 20 alpini.
Il secondo contingente è in partenza da San Michele , Alessandria, è guidato dal coordinatore di volontariato Roberto Bertone che ha una colonna composta da circa 50 uomini e trasporta il modulo di soccorso alla popolazione costituita da un modulo logistico di tende, effetti latterecci,(brandine e lenzuola), 3 cucine da campo, mensa, il tutto per assistere 250 persone, viveri per assicurare inizialmente 1000 pasti, attrezzature da campo costituite da impianti elettrici, grelle, pavimentazione plastificata per allestire camminamenti e infine una postazione medica avanzata del118 con personale infermieristico è accompagnata da un gruppo di funzionari della Protezione civile regionale, Sandro Pressin e Franco De Giglio.
Tutti gli interventi sono messi in atto per rispondere in maniera efficace e adeguata alle esigenze della popolazione. La colonna mobile del Piemonte all’arrivo in Abruzzo si posizionerà nella zona industriale dell’Aquila in attesa di una collocazione più adeguata.
(Uff Regione Piemonte)
07 / 04 / 2009
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