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TeatroFestival - dalla montagna al lago (12-26 luglio)


La seconda edizione del TeatroFestival - dalla montagna al lago - delinea più precisamente le caratteristiche di una manifestazione che ha le sue radici nella triennale esperienza del Festivalstrona.
Un programma che si proietta nei prossimi anni con l’ambizione di offrire ai cittadini della provincia del VCO teatri differenti, sia nelle tematiche, sia nei linguaggi: dal teatro musicale al teatro-circo, dal teatrodanza al teatro di narrazione sui temi dell’ambiente e della memoria storica. Spettacoli presentati da compagnie di livello nazionale e internazionale che assicurano un valore artistico di rilievo.
Come ogni anno, un aspetto fondamentale che caratterizza il festival, è la scelta dei luoghi che, dalla montagna al lago, segnano un percorso artistico e culturale. L'abbinamento fra ambienti di particolare bellezza e spettacoli altamente suggestivi contribuisce a rendere ancora più emozionante e piacevole l’esperienza degli spettatori, favorendo la conoscenza di siti a volte sconosciuti agli stessi abitanti del territorio.

A Gravellona Toce, nel cortile di Villa Lagostina, va in scena il teatro della memoria di Onda Teatro con “Io ti racconto”. Lo spettacolo, nato da un percorso di creazione teatrale realizzato nella scuola elementare di Baveno, rievoca i fatti che hanno portato alla prima strage di ebrei compiuta dai nazisti in Italia, sul Lago Maggiore.

Sempre a Villa Lagostina, questa volta nello splendido parco, Lorenza Zambon presenta lo spettacolo itinerante “Variazioni sul giardino”: un vero e proprio viaggio che esplora il dialogo millenario intercorso tra gli uomini e le la natura attraverso i miti ancestrali, le leggende e la letteratura. Ad accompagnare questo percorso, le musiche composte ed interpretate dal vivo con trombone, bombardino, flauto e zanza da Gianpiero Malfatto.
Sul bellissimo lungo lago di Mergozzo va in scena il teatro-circo internazionale dei Full House con “Leo on tour” che con un umorismo coinvolgente e spettacolare trascina il pubblico lasciandolo con il fiato sospeso e con le lacrime agli occhi per le risate.

A Baveno, nella splendida cornice di Villa Fedora, in un tempo sospeso, lontano dai ritmi delle città che corre, lo spettacolo di teatro-danza “A Rebours” di Arearea, compagnia di danza contemporanea fondata da Roberto Cocconi protagonista della danza contemporanea italiana con Sosta Palmizi e allievo della grande coreografa americana Carolyn Carlson. Attraverso stoffe orientali, tappezzerie dal sapore liturgico, fiori ed altre suggestioni dal carattere decadente, i quattro personaggi-danzatori recuperano un “altro” tempo possibile.

Chiude il festival, a Casale Corte Cerro, il teatro musicale del Quartettomanontroppo, che con deliziose evoluzioni comico-canore e con il riuscito equilibrio tra eleganza e un pizzico di follia, ricorda a chi lo viene ad ascoltare, il famoso Quartetto Cetra.

Oltre a TeatroFestival, i quattro comuni ospitano, durante tutto l’anno, una ricca programmazione teatrale che si inserisce nel quadro di un progetto triennale che Onda Teatro svolge sul territorio grazie al sostegno della Regione Piemonte e della Provincia del VCO.
Dodici mesi nei quali si alternano momenti di formazione, produzione e ospitalità con la collaborazione attiva dei comuni convenzionati, delle istituzioni scolastiche e delle associazioni culturali.
Un’occasione per le famiglie, i giovani e i cittadini che scelgono lo spettacolo dal vivo come momento d’incontro e di consumo culturale e che avrà seguito, in autunno, con la rassegna teatrale Domeniche a teatro dedicata, in particolare, ai piccoli spettatori.
Onda Teatro - Residenza Multidisciplinare “Dalla montagna al lago” presenta
TeatroFestival - dalla montagna al lago
Seconda edizione
con il patrocinio e il contributo di
Regione Piemonte - Assessorato alla Cultura e alle Politiche giovanili
Provincia VCO
Comune di Gravellona Toce
Comune di Casale Corte Cerro
Comune di Mergozzo
Comune di Baveno
direzione artistica e organizzativa
Onda Teatro
Programma
  • Domenica 12 luglio - GRAVELLONA TOCE - Villa Lagostina - Via Martiri 101 - ore 21:30 – Ingresso libero
    Onda Teatro
    Io ti racconto
    di Bobo Nigrone, Francesca Guglielmino e Silvia Elena Montagnini
    con Francesca Guglielmino e Silvia Elena Montagnini
    regia Bobo Nigrone
    allestimento tecnico Lisa Guerini, Andrea Kubanski e Massimo Vesco
    produzione Onda Teatro
    Io ti racconto è un progetto con radici profonde.
    Riguarda una storia dura, difficile, significativa per bambini, adulti, anziani e riguarda i bambini con cui si è lavorato e a cui si rivolge lo spettacolo.
    Il percorso di creazione ha preso avvio a partire dall'elaborato finale realizzato da un gruppo di bambini della quinta elementare di Baveno sul racconto della prima strage di ebrei in Italia, avvenuta nel loro paese, a Baveno.
    Da qui si è sviluppato un percorso di creazione teatrale con due attrici della compagnia.
    Lo spettacolo è nato e cresciuto con un'attenzione particolare alla fruizione da parte dei giovani spettatori.
    In scena le due narratrici, che assumono anche i panni dei personaggi di cui via via raccontano, ripercorrono la storia italiana e internazionale della Seconda Guerra Mondiale e ricostruiscono i fatti che, a partire dal settembre 1943, portano alla prima strage degli ebrei in Italia nella zona del lago Maggiore, in particolare a Baveno.
    La dignità umana calpestata, i colori scuri, i tedeschi che “sembrano dei lupi”, il silenzio, l'indicibile, la strage, raccontano una storia poco conosciuta, “alleggerita” da spunti poetici e ironici. La follia dell'uomo e della violenza nei confronti degli altri uomini, il disprezzo della diversità sono temi che parlano anche della contemporaneità.
    Chi ricorderà tutto l'orrore? È necessario ricordare, evocare, rivivere i fatti nella mente. È necessario ripetere quello che conosciamo come una preghiera, anche in previsione del fatto che con il passare del tempo i testimoni diretti della storia non ci saranno più.
    Assistere a questo spettacolo è per i ragazzi occasione di confronto su contenuti fondamentali per l'educazione alla cittadinanza e dà la possibilità di riflettere su di sé, sul proprio rapporto con l'accettazione dell'altro, del diverso.
    L'ausilio scenico di musiche, immagini e video proiettati su una struttura mobile, sostiene la narrazione e sottolinea passaggi cognitivi o drammatici.
    Lo spettacolo rende assoluta una storia locale, che in sé contiene la forza del simbolo e dunque dell'universale: si tratta della prima strage degli ebrei in Italia.
  • Martedì 14 luglio - GRAVELLONA TOCE - Villa Lagostina - Via Martiri 101 - ore 21:30 – Ingresso libero
    Lorenza Zambon – Casa degli Alfieri
    VARIAZIONI SUL GIARDINO
    di e con Lorenza Zambon
    musiche originali eseguite dal vivo di Gianpiero Malfatto
    Perché il giardino è l'immagine che l'uomo si da del paradiso. Perché nel giardino possiamo leggere come gli uomini vedono la loro lotta e la loro unione con la natura. Perché un giardino non "serve" a niente, solo a guardarlo e a sorridere guardandolo.
    Lo spettacolo è un'esplorazione della realtà-giardino, "luogo della messa in scena della natura e dell'artificio, [...] che parla il linguaggio del proprio tempo, mentre conserva la trama di una lunga durata. [...] I paesaggi sono opera della mente non meno che delle tecniche idrauliche, agrarie, costruttive, sono fatti di memoria, di miti e di utopie, non meno che di sedimenti rocciosi, acque e manti vegetali; portano il peso della storia e sono lievi come le brezze che li accarezzano. E tanto più lo sono i giardini, in cui prendono corpo i sogni e gli immaginarì. [...] Non si può vivere senza il giardino. Per questo, il ritrovare in esso la nostra territorialità è tanto più importante e non è nostalgia di un mondo perduto, ma riscoperta delle ragioni e dei valori della nostra terrestrità come contraltare della "rete" globale di oggi, che dobbiamo rendere utile senza perdere il nostro senso". (Eleonora Fiorani, "II sogno del giardino").
    "Variazioni sul giardino" è strutturato come un vero e proprio itinerario attraverso tre diversi "giardini": il viaggio prende avvio dal primo giardino della Terra, ovvero dalle origini dell'idea di giardino: "...il primo giardino di cui tutti noi abbiamo sentito parlare è l'Eden, ma ho scoperto che l'Eden non è il primo giardino... Ancora prima ci fu il giardino della dea Inanna, laggiù ad oriente nella terra dei Sumeri... " ... e qui si canta e si narra, leggendo versi antichissimi che parlano di una donna che raccoglie l'albero della vita sradicato dal fiume e lo pianta nel suo giardino sacro; nel secondo giardino l'atmosfera cambia e ci si raccoglie intorno ad un tavolo rettangolare. C'è luce di fuoco, intimità, da sotto la tovaglia di pizzo compare un grosso mucchio di terra... "... Voglio parlarvi di un pezzo di terra, di un pezzo della Terra...sta sulla cima di una collina del Monferrato, è il mio giardino... è largo settantasette passi, è lungo duecentoquaranta passi... " e intanto le mani si muovono, spianano la terra, mettono mattoni, intrecciano rami... e compare un micro-paesaggio... un luogo narrato prende forma davanti agli occhi di tutti; infine il terzo giardino, quello dell'esperienza. "A cosa serve un giardino? A guardare e a vedere. A sporcarsi le mani di terra. A fare la pipì ali 'aria aperta. A stare in convivio ". E infatti lo spettacolo si conclude con un momento di convivio con il pubblico, nel giardino appunto.
  • Giovedì 16 luglio - Lungolago - Mergozzo - ore 21:30
    Ingresso libero
    Full House - Gaby Schmutz et Henry Camus
    LEO ON TOUR
    di e con Henry Camus e Gaby Schmutz
    Due personalità provenienti da culture completamente diverse tra loro. Leo è un eccentrico e talentuoso pianista americano con un mostruoso senso dell'umorismo, un genio stupefacente per l'acrobazia e per l'improvvisazione spiazzante. La sua manager Lililan d'altra parte è innegabilmente svizzera. Ex maestra elementare, è una vera fissata per la precisione e la puntualità. Con Leo innamorato di se stesso e Lilian innamorata dell'orologio, questa storia è destinata ad avere la sua bella dose di sorprese e capovolgimenti. Sopratutto perchè le aspirazioni soppresse di Lillian per le luci della ribalta sono li li per esplodere... Attaccatevi alle sedie e godetevi lo spettacolo di due culture che si scontrano faccia a faccia!
  • Sabato 25 luglio - Villa Fedora - Lungolago Baveno
    ore 21:30 - Ingresso € 5,00

    Compagnia di Danza Contemporanea AREAREA di Udine
    "A REBOURS"
    coreografie e interpretazione: Silvia Bertoncelli, Marta Bevilacqua, Roberto Cocconi, Luca Zampar
    musiche Alva Noto & Ryuichi Sakamoto, Aphex Twin, Giovanni Sollima
    costumi F. G. Teatro
    Contro il tempo delle città che corre, ci si ritaglia un fazzoletto di quiete, uno spazio immerso nella civiltà ma estraneo ai suoi abitanti,
    dove i suoni tendono a stridere, dove il brusio viene ascoltato nel dettaglio.
    Quasi per sfuggire la natura e la vita, quattro personaggi dal sapore decadente, non aspettano più nulla; si murano in se stessi arredandosi
    con stoffe orientali, tappezzerie dal sapore liturgico, coltivano fiori che, pur essendo veri, appaiono artificiali, praticano amori abnormi,
    preferiscono un viaggio immaginato a un viaggio realizzato.
  • Domenica 26 luglio - Casale Corte Cerro – Cortile della Scuola Media - ore 21:30 – Ingresso libero
    QUARTETTO MA NON TROPPO
    Quartettomanontroppo
    di e con Raffaella Benetti, Silvia Manfrini, Luigi Paganotto e Piet Paeshuyse
    Il Quartettomanontroppo, formazione vocale che si muove leggera tra bel canto e comicità, propone una galoppata nell'universo delle sette note, con la tecnica del "canto a cappella". Dal Cinquecento ai giorni nostri, dalle origini della musica colta alla musica leggera, dal melodramma al pop, il gruppo, con il riuscito equilibrio tra eleganza e un pizzico di follia, ricorda a chi lo viene ad ascoltare, il famoso Quartetto Cetra.
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14 / 07 / 2009



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