Tav, raggiunto l'accordo con i sindaci  " E' un documento davvero complesso -ha detto Mario Virano, presidente dell'Osservatorio, riferendosi al testo approvato dai sindaci- frutto del lavoro svolto in 70 riunioni, con 298 audizioni, dopo avere sentito 60 esperti internazionali. Abbiamo messo il decisore politico nella condizione di rispettare il calendario europeo per la progettazione dell'opera". Il prossimo passo sarà a Palazzo Chigi verso la metà di luglio.
Quattro i punti cardine del documento firmato. Il primo, Nuove politiche dei trasporti del territorio, si rifà al principio che "la politica delle infrastrutture non è scindibile dalla politica dei trasporti e del territorio". Il quarto richiede "piena funzionalità" delle linee del sistema ferroviario metropolitano di Torino, con la conferma della piattaforma logistica di Orbassano e con la proposta di "potenziamento della linea di Bassa Valle" e "lo sviluppo di interconnessioni con la linea storica di Alta Valle".
 Merceds Bresso, presidente della regione Piemonte, si è dichiarata soddisfatta del lavoro svolto dall'Osservatorio: " Abbiamo superato uno snodo cruciale. Ora il lavoro e la progettazione devono proseguire. Il documento finale rappresenta un traguardo fondamentale e dimostra che dal confronto democratico e dall'analisi tecnica e scientifica dei problemi nascono sempre le soluzioni migliori, quindi largamente condivise, anche nelle situazioni più difficili. E' doveroso ringraziare l'architetto Virano per il paziente, concreto e costruttivo lavoro di coordinamento svolto, tutti i tecnici che hanno partecipato ai lavori di questi mesi e gli amministratori coinvolti, che in una situazione difficile e, in alcuni frangenti, anche in tensione, hanno saputo e voluto proseguire nel confronto senza preconcetti. Tutto questo è la migliore risposta a chi in questi mesi ha sostenuto che si stesse semplicemente perdendo tempo".
 Daniele Borioli, assessore regionale ai Trasporti: " L'accordo fissa dei punti precisi liberando il campo dai rischi di distorcere la realtà dei contenuti. Stiamo parlando della Torino-Lione e non della Tav, ed il documento fa coesistere un grande progetto con i programmi di rilancio e di programmazione sul territorio che la Regione sta portando avanti. La decisione condivisa di procedere ad una progettazione definitiva di tutto lo sviluppo della linea consentirà di eliminare anche gli equivoci talvolta ingenerati dall'affiorare di questa o di quella ipotesi di tracciato. Apprezziamo anche la particolare sottolineatura del nesso tra le politiche trasportistiche e quelle infrastrutturali, tema del tutto eluso fino a tre anni fa e che oggi invece si rende molto evidente tanto sul versante del trasferimento di traffico merci dalla strada alla ferrovia tanto su quello del trasporto dei passeggeri con il progetto del sistema ferroviario metropolitano".
"Nei prossimi sei mesi -continua Borioli, ricordando i 350 milioni di euro neccesari per l'acquisto di treni e investimenti sulla rete e per mettere a punto il Sistema ferroviario metropolitano- lavoreremo per dare un inquadramento finanziario e tecnico al Sistema e per dare corso alla politica di trasferimento modale, dalla strada alla rotaia, che avevamo già avviato un anno fa".
(Fonte Regione Piemonte)
30 / 06 / 2008
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