Simone Cristicchi e i Canti di Miniera, d'amore, vino e anarchia. Dogliani, Cuneo
Nel corso dei passati due anni ho avuto occasione di incontrare l'affascinante mondo della musica popolare. Il frutto di questo innamoramento ha portato a volte anche a stravolgere il mio repertorio, chiamando a suonare con me, in alcuni concerti speciali, suonatori di organetto, zampogne e percussionisti, poi i Minatori del Coro di Santa Fiora. Una particolare collaborazione questa, in cui canto brani del loro repertorio e che, allo stesso modo vede il Coro interpretare anche un brano del mio repertorio:La Filastrocca della Morlacca. Ci sarà naturalmente anche un momento per le mie canzoni e anche qualche anticipazione dal mio terzo album che uscirà in autunno.
(Simone Cristicchi)
Quando nel 2007 vinsi il Festival di San Remo, pensai bene di non montarmi troppo la testa, di restare con i piedi ben saldati per terra. Oggi credo di aver fatto ancora di più. Sono sceso sottoterra: in una Miniera.
La fatica, la tristezza e la rabbia per una condizione di lavoro inumana che spesso troncava le vite di chi lavorava in miniera, non trovano spazio nei versi di questo repertorio. La paura di andare sotto terra e la consapevolezza di non sapere se se ne sarebbe usciti, veniva esorcizzata attraverso l’allegria delle canzoni, interpretate tutti insieme come in un antico rituale, lasciando in fondo alla miniera gli abiti da lavoro sudici e sporchi di fango, mettendosi il vestito nero della festa e le scarpe buone, riunendosi il sabato sera all’osteria, dove tra canti e suoni sbocciavano gli amori.
Dice Cristicchi:
Oggi, cantare insieme al Coro dei Minatori di Santa Fiora, rappresenta per me l’ennesima sfida, un deragliamento positivo fuori dai binari del consueto iter discografico, che finisce solitamente per diventare fredda routine.
Con il nuovo progetto-spettacolo “Canti di miniera, d’amore, vino e anarchia”, Simone Cristicchi torna a sorprendere e a suonare dal vivo accompagnato da un’insolita band: i 14 elementi del Coro dei Minatori di Santa Fiora, un gruppo di età compresa tra i 19 e gli 80 anni, che sarà al suo fianco per un Tour che attraverserà tutta l’Italia. L’idea nasce qualche mese fa, quando Cristicchi -coadiuvato dall’amico cantautore Pinomarino- scopre che a Santa Fiora, un piccolo paese sulle pendici del Monte Amiata, esiste un gruppo di musica popolare che ripropone il vasto e originale repertorio di canzoni tradizionali locali. Canzoni tramandate proprio dai minatori santafioresi, che erano soliti interpretarle nelle occasioni di festa e di lotta, nelle osterie o nelle piazze del paese: lì dove il canto diventa gioia e condivisione. Così Cristicchi diventa un “Minatore”, diviene parte integrante del coro, interpretando canti di un mondo buio e poco conosciuto, immergendosi nelle atmosfere che “soltanto la musica popolare è in grado di creare, qualcosa di magico, che trasporta nel passato, che rende manifesto e nitido il legame profondo con un patrimonio che è dentro di noi, nascosto nella “miniera” dell’anima”.
Con Simone e con i minatori altri due amici di Assemblea Teatro: Erri De Luca e Marcelo Lara Contreras. Negli scorsi anni Assemblea Teatro ha prodotto Nel grembo del mondo, un libro che raccoglie cinque storie inedite di miniera, cinque grandi scrittori a prestare un racconto, tra i quali Erri De Luca, di qui il suo ritorno in Piemonte per leggere nuovamente quelle pagine di storie piantate nel cuore della terra. Quindi sarà la volta di un ospite cileno, Marcelo Lara Contreras, il cui cortometraggio sui minatori del sud del mondo “Los Pirquineros de Punitaqui”, è particolarmente compenetrante i temi della serata.
Simone Cristicchi e Il Coro Dei Minatori Di Santa Fiora presentano
Canti di Miniera, d'amore, vino e anarchia L’altissima letteratura di Erri De Luca incontra uno dei più amati cantori della nuova Italia, unico tra i vincitori delle ultime edizioni del Festival di Sanremo a non essere stato dimenticato. Entrambi incontrano il lavoro, duro, vero e sotterraneo dei minatori. Una giornata di cultura popolare e dunque di festa e di pensiero che viaggiando nel grembo del mondo raggiunge il Cile.
Quando? sabato 5 settembre 2009 ore 21
Dove? Piazza Carlo Alberto, Dogliani (Cuneo)
Costo? ingresso intero 10 euro ingresso ridotto 7 euro per i residenti
05 / 09 / 2009
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