La satira di Forattini in mostra al Castello di Ussel, Chatillon (fino al 3 ottobre) 21 / 08 / 2010 - Non potrete almeno una volta sorridere o ridere, comunque voi la pensiate, durante la visita alla mostra “Satira in gloria” allestita al castello di Ussel di Chatillon e dedicata ad uno dei più famosi vignettisti italiani: Giorgio Forattini. Le tre sale del castello mostrano al visitatore una ampia gamma dell’opera del disegnatore satirico fin dai suoi esordi nella gloriosa testata giornalistica romana di “Paese Sera” come lo stesso Forattini ricorda nel video che apre la mostra. La vignetta emblema di quel periodo fu quella nella quale appare l’allora leader democristiano Amintore Fanfani che viene sparato come tappo da una bottiglia di spumante con l’etichetta che riporta la scritta “NO” e la targa 1974 per la sconfitta della D.C. e del Movimento della Vita appoggiato dal M.S.I. di Almirante nel referendum sull’abrogazione della legge sul divorzio. Il disegnatore dopo questa esperienza si trasferì alla corte di Eugenio Scalfari a La Repubblica e all’Espresso che abbandonerà nell’ottobre del 1999 dopo la querela dell’allora presidente del consiglio Massimo D’Alema per la pubblicazione di una vignetta. Da allora Forattini pubblica le sue opere su “Il Giornale” e “Panorama” e continua a pubblicare libri. Non è però un disegnatore di parte, anzi anche nella mostra di Ussel non è certo tenero con il premier Berlusconi e i suoi alleati, ad iniziare dal leader leghista Bossi. Forattini è irriverente con tutti i potenti d’Italia e del Mondo, con i politici ai quali non lesina certo giudizi graffianti e arguti; ma sempre con bel tratto e stile. E’ in fondo la funzione della satira che è sempre stata al servizio della libertà d’espressione. Nelle tavole e nelle installazioni della mostra c’è questo messaggio ma c’è anche la volontà di riflettere come nell’amara vignetta sulla strage di mafia di Capaci, con la Sicilia trasformata in una faccia da coccodrillo con coppola in testa. Forattini tira colpi bassi anche ai potenti d’oggi come il presidente degli USA Obama o i presidenti della Repubblica che si sono avvicendati in questi ultimi decenni da Giovanni Leone, Francesco Cossiga, Carlo Azeglio Ciampi, Oscar Luigi Scalfaro per arrivare all’attuale Giorgio Napolitano . Attento e rispettoso al ricordo di amici e colleghi come nelle tavole dedicate a Montanelli e Crepax, ma anche ai personaggi della moda, dell’industria come Gianni Agnelli. Nella mostra un ampio spazio finale è riservato al Reliquarium della Sinistra italiana e mondiale con i disegni su Stalin, Lenin, Fidel Castro e i nostrani Berlinguer, Occhetto, Fassino, Veltroni e Bertinotti. Guardare queste vignette per il visitatore documentato è senza dubbio un bel recupero di “memoria” della storia degli ultimi 40 anni, dalla Prima alla Seconda Repubblica. Per quelli meno esperti e i giovani la mostra darà la possibilità di comprendere qualche passaggio storico magari messo nel dimenticatoio e da riscoprire in una sorta di “divertente sussidiario”, come ricordano gli allestitori della mostra. Da non perdere il catalogo edito da Electa con la prefazione di Piero Ostellino e i testi storici di Guido Passalacqua. Ottima la scelta -la mostra- fatta dalla Regione Valle d’Aosta, alla quale Forattini ha dedicato alcune tavole inedite e che contiene ben 600 vignette proposte sui tre piani del castello di Ussel con messe in scena che fanno diventare i disegni dei veri pezzi d’arte.
Forattini - Satira in Gloria
A fine articolo alcune immagini
Dove?
Quando?
- fino al 3 ottobre 2010
ore 9-19 (tutti i giorni)
Costo?
Info
(Dario De Vecchis)








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