Ritardi lavori tunnel Tenda compromettono stagione sciistica di Limone Piemonte Il presidente di Lift Morzenti sul potenziamento del collegamento Francia-Italia. I ritardi al tunnel del Tenda soffocano l’economia locale. «La politica, immobilizzata dalla burocrazia, risarcisca il territorio»
27 / 01 / 2011 - Mentre la politica si barcamena in interminabili procedure burocratiche, l’azione imprenditoriale privata viene disincentivata, ostacolandone lo sviluppo e indebolendone le opportunità. Giovanni Morzenti, presidente di Lift Spa, la società che gestisce gli impianti di risalita del comprensorio sciistico di Limone Piemonte, denuncia la lentezza dei lavori di trasformazione a moderno “tunnel” della “galleria” del Tenda, operazione che potenzierebbe i collegamenti transfrontalieri tra Francia e Italia (province di Torino e Cuneo), ad oggi affidati ad un “senso unico alternato”.
Se per l’operazione “Tenda bis” -prosegue Morzenti in una lettera indirizzata oggi, tra gli altri, al presidente della Regione Piemonte Roberto Cota, ai rappresentanti delle istituzioni locali interessate e a tutti i parlamentari piemontesi- siamo appena faticosamente giunti alla scelta delle quattro società tra le quali verrà poi selezionata la titolare dell’appalto, nel resto dell’arco alpino, negli ultimi quindici anni, sono state realizzate 20 gallerie della lunghezza di 3 Km.
È ovviamente l’economia locale a pagare il prezzo più alto.
Tutto il Cuneese infatti -avverte Morzenti- è privato di un rapido raccordo con Montecarlo e la Costa azzurra. Ma anche Limone Piemonte e la sua valle, a fronte di un’offerta turistica di altissimo livello, dal considerevole indotto alberghiero/commerciale, pagano un prezzo insostenibile a causa di collegamenti del tutto inadeguati con i territori francesi e con l’intero ponente ligure.
In questo modo -denuncia ancora Morzenti- sono pressoché vanificati gli investimenti di oltre 20 milioni di euro indirizzati negli ultimi dieci anni al restyling del comprensorio sciistico della Riserva Bianca. Investimenti che erano stati affrontati contando proprio sulla prossima realizzazione del Tenda bis, che avrebbe offerto, a poca distanza, una stazione sciistica di qualità al mercato del turismo monegasco, della Costa azzurra e della Liguria Ponente. È dunque facile immaginare quanto la mancata realizzazione del tunnel in questione, la cui lentissima progettazione lascia pensare a tempi ancora piuttosto lunghi, stia incidendo negativamente sui bilanci della Lift. Per questo motivo -conclude Morzenti- riteniamo che i danni economici subiti da Limone Piemonte e dalla Valle Vermenagna dovranno trovare il giusto risarcimento in forme che è necessario individuare rapidamente, per impedire ulteriori traumi all’economia del territorio.
Commenti dei Lettori
- Camillo - Tutti i comuni cercano di diminuire il traffico dei mezzi pesanti nelle localita' alpine a Limone si cerca invece di intensificare il traffico a discapito della salute dei cittadini, provate a chiedere a tutti gli abitanti sulla statale del tenda se sono contenti del raddoppio del tenda !!!! vergogna
- Francesca - Concordo pienamente, in altre vallate vengono fatte manifestazioni di protesta, qui si pensa solo al guadagno a discapito dell'ambiente. bravi !!!
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