Retroporto di Alessandria, via nave dalla Liguria al Piemonte

22 / 12 / 2009 - È nata la società per il retroporto di Alessandria. Con la firma di oggi pomeriggio (ieri, ndr) ad Alessandria dell’intesa tra Regione Piemonte, Regione Liguria, Autorità portuali di Genova e Savona, SLALA, Province e Comuni di Genova e Alessandria, Provincia di Savona e FS Logistica e la registrazione della società, parte la fase operativa di realizzazione del retroporto a servizio del sistema ligure e della macro regione logistica del nord ovest.
L’intesa, siglata da tutti i soggetti coinvolti, prevede tempi e modi per l’avvio dell’attività nel nuovo scalo e impegni finanziari in capo ai singoli enti.
Della società, fanno invece parte da oggi le Autorità portuali di Genova e Savona, Finpiemonte Partecipazioni, per conto della Regione Piemonte, SLALA e FS logistica, società del gruppo Ferrovie dello Stato, ma entro il 31 gennaio 2010 sarà aperta la possibilità di ingresso nella società per le tre Province e i due comuni.
Quella di oggi (ieri, ndr) è quindi la prima pietra del “porto lungo” destinato a fare dell’area dell’alessandrino una estesa “banchina interna” dei porti di Genova e Savona, creando le premesse per un ridisegno complessivo della regione logistica del nord ovest.
Rispetto alle tradizionali iniziative retroportuali specie nell’area di nord ovest il retroporto di Alessandria si differenzia per un connotato di primaria importanza: nasce in un’area, di 265 mila metri quadrati, dove le Ferrovie dello Stato hanno investito negli anni realizzando il più importante parco ferroviario del nord ovest. Con questa dote il retroporto si candida, attraverso la realizzazione di servizi shuttle da e per i due porti liguri, a diventare effettivamente un’area interna a servizio dei due scali marittimi. Una sorta di gigantesco polmone per lo smistamento rapido delle merci, prevedendo anche i servizi di controllo doganale e sanitario tipici del porto.
L’operazione avviata oggi (ieri, ndr) rappresenta la più efficace risposta all’esigenza di coniugare lo sviluppo dei traffici portuali con la riduzione del traffico merci su strada e si caratterizza per l’eccellenza dei sistemi di supporto ambientale e di gestione informatizzata dei carichi e delle procedure.
La prima fase di interventi, da realizzarsi entro il prossimo anno, sarà dedicata all’elaborazione del business plan e del progetto definitivo, per poi passare alla realizzazione dell’infrastruttura e della strada di collegamento tra retroporto e viabilità esistente.
L’avvio delle attività nello scalo è previsto per il 2012, entro il 2014 la piena operatività. L’investimento pubblico è stimato in circa 58 milioni di euro da parte delle Autorità portuali di Genova e Savona, Regione Piemonte e Comune di Alessandria. Chi gestirà lo scalo, poi, investirà ulteriori 35 milioni di euro.
I volumi movimentabili sono previsti a regime in circa 500 mila teu, pari a 340 mila container, tutti trasportati su treni navetta: 10 mila treni all’anno, con una riduzione di oltre 300 mila autotreni sulla rete stradale, con effetti positivi sui livelli di traffico, sicurezza e inquinamento.
L’attivazione del sistema porto-retroporto sarà in grado di generare 350 nuovi posti di lavoro diretti, favorendo poi un indotto che nell’alessandrino può arrivare a oltre 10 mila nuovi occupati. Il progetto del retroporto di Alessandria, infatti, si completa e si integra con quello di Rivalta Terminal Europa, che da gennaio inizierà la propria attività di navette ferroviarie tra porto e terminal.
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