pubblicità online

EcodelPiemonte.org - martedì 22 maggio 12 - 16:40
pubblicità online
   | ALESSANDRIA | ASTI | BIELLA | CUNEO | NOVARA Network www.eagenews.it
  Home | VERBANIA (VCO) | VERCELLI | PIEMONTE | VALLE D'AOSTA Email | ecodelpiemonte di Emanuel Silci
Cronaca
Eventi
In Provincia
Meteo
Cerca nel sito


Bonus pendolari Piemonte 2011



Speciale network

Pubblicità online
Per la pubblicità su questo sito


Approfondimento
sugli argomenti

Regione Piemonte azzera fondi per commercio equo-solidale


Dopo i pesanti tagli preannunciati a luglio, l’azzeramento totale dei fondi rende di fatto vana la legge regionale approvata nell’ottobre 2009 e mai attuata.

16 / 01 / 2011 - Mentre aumentano le Regioni italiane impegnate sul fronte del commercio equo e solidale, il Piemonte fa un ulteriore e deciso passo indietro, azzerando i fondi previsti dalla Legge n°26 del 28 ottobre 2009 -"Disposizioni per la promozione e la diffusione del commercio equo e solidale". La legge, che fino ad oggi era in attesa di diventare operativa, era già stata vittima la scorsa estate dei tagli della nuova Giunta, che aveva dichiarato di voler ridurre lo stanziamento da 350.000 euro previsti a 30.000, rendendo di fatto impossibile l’attuazione di buona parte delle azioni previste.

In autunno è stata nominata la Consulta e da allora si attendeva l’uscita del bando per poter avviare iniziative di sensibilizzazione con il budget disponibile.

La notizia di oggi pone fine anche a questa attesa: gli uffici competenti ci comunicano che i fondi stanziati per il 2010 non sono più disponibili e che nel bilancio preventivo del 2011 non è prevista alcuna spesa a carico dell’Ente a copertura di iniziative sul commercio equo e solidale.

È questa la fine di un lungo percorso che dal 2006 ad oggi ha coinvolto una trentina di realtà non profit, riunitesi appositamente nel Coordinamento delle Organizzazioni Piemontesi di Commercio Equo e Solidale, il cui progetto aveva raccolto consenso da una parte significativa dei gruppi consiliari, portando nel 2007 ad un progetto di legge che fu firmato da consiglieri di diversi partiti politici, configurandosi come una proposta largamente condivisa e bipartisan.

È deludente -dichiara Alberto Anfossi, presidente della cooperativa Mondo Nuovo che, insieme a Juan Saavedra della cooperativa I.so.la. e Luca Gioelli della coop. Liberomondo, è portavoce del Coordinamento delle Organizzazioni Piemontesi di Commercio Equo e Solidale- che il lavoro di anni, realizzato in modo partecipato e condiviso a più livelli, sul piano politico e amministrativo, sia oggi vanificato da un atto di prepotenza della Giunta attuale, che dal suo insediamento ha risposto negativamente alle nostre richieste di incontro. In questo modo soffocano sul nascere la neonata legge, frutto di un importante lavoro condiviso, senza neanche ascoltare la nostra voce né voler sapere chi siamo e cosa facciamo da anni sul territorio piemontese, che è peraltro uno dei più significativi nel panorama dell’equo e solidale italiano.

In Piemonte si contano oltre 60 “Botteghe del Mondo”, punti vendita dei prodotti equosolidali gestiti in modo non profit, che si configurano come luoghi di aggregazione e informazione, punti di riferimento per attività di sensibilizzazione sul consumo responsabile. Le cooperative e associazioni che li gestiscono raccolgono oltre 5.000 cittadini associati, circa 700 volontari e danno lavoro a 150 persone.

Anche l’Assemblea Generale Italiana del Commercio Equo e Solidale (AGICES - www.agices.org) esprime rammarico di fronte a questa notizia:

È poco sensato -dichiara il Presidente AGICES Alessandro Franceschini- che una Regione vari una legge che poi non viene finanziata e che quindi perde ogni efficacia a livello operativo. Auspichiamo che in futuro il commercio equo e solidale anche in Piemonte, come avviene in altre Regioni, rientri a pieno nella strategia di sostegno alla cooperazione internazionale e di valorizzazione dei consumi sostenibili. Proprio nei momenti di crisi economica è infatti ancora più sensato investire in iniziative che nascono dal basso, da un grande movimento di cittadini, consumatori e volontari che operano ogni giorno per un miglioramento delle regole dell’economia internazionale proprio a partire dagli acquisti di tutti i giorni.

AGICES da anni lavora affinché le organizzazioni di commercio equo vengano riconosciute dalle Istituzioni come realtà che attraverso il commercio, la crescita della consapevolezza dei consumatori, l’educazione, l’informazione e l’azione politica, si impegnano per la giustizia sociale ed economica, lo sviluppo sostenibile, il rispetto per le persone e per l’ambiente. Attualmente sono 9 le regioni in cui sono state approvate le “leggi equosolidali”: dopo i primi risultati in Liguria, Marche, Umbria, Lazio, Toscana, Abruzzo, tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010 si sono aggiunte il Piemonte (L.R. n. 26 del 28.10.2009), l'Emilia Romagna (L.R. n. 26 del 29.12.2009) e il Veneto (L.R. n. 6 del 22.1.2010). Il Piemonte rappresenta oggi un’eccezione rispetto alle altre Regioni dotate di una normativa equosolidale, le quali hanno già reso operative le proprie leggi, provvedendo a sostenere le organizzazioni di fair trade del territorio.

IL COORDINAMENTO DELLE ORGANIZZAZIONI PIEMONTESI DI COMMERCIO EQUO E SOLIDALE
Il coordinamento si è costituito nel 2006 riunendo 32 organizzazioni non profit che si occupano di commercio equo e solidale. Queste organizzazioni gestiscono attualmente oltre 60 Botteghe del Mondo e riforniscono di prodotti equosolidali altre centinaia di punti vendita (negozi, circoli, bar, supermercati).
I soci di queste cooperative e associazioni sono oltre 5.000 cittadini, in continua crescita, di cui circa 700 sono volontari attivi. Si aggiungono i tanti frequentatori e “clienti” delle Botteghe e i partecipanti alle serate di informazione, conferenze, spettacoli, attività didattiche e formative realizzate da queste organizzazioni per far conoscere i temi dell’economia solidale.
Il commercio equo e solidale è anche una delle poche realtà che, di questi tempi, crea occasioni di impiego e posti di lavoro, che aumentano di anno in anno. Attualmente sono 150 le persone che lavorano nelle organizzazioni piemontesi di commercio equo, di cui il 70% è assunto a tempo indeterminato.



Pagine correlate Piemonte cronaca


Commenti e opinioni

Scrivi il tuo commento sulla pagina
'Regione Piemonte azzera fondi per commercio equo-solidale '


Il tuo nome (facoltativo)


Contatti

Per contattare la redazione del sito Ecodelpiemonte scrivere all'indirizzo email ecodelpiemonte@gmail.com

Link e bibliografia
Link utili per approfondire il tema Piemonte cronaca Piemonte solidarietà Piemonte politica

Segnala un sito/link di approfondimento
 

    Sospeso sciopero ferrovie in Piemonte (17-18 maggio)
    Lo sciopero del personale di Trenitalia indetto dalle segreterie regionali del Piemonte FILT-FIT-UILT- ORSA-FAST e UGL, dalle 21.00 di giovedì 17 alle 21.00 di venerdì 18 maggio è stato differito ad altra data. La circolazione dei treni sarà pertanto...

Per la Pubblicità internet su questo network

Alessandria

Asti

Biella

Cuneo

Novara

Torino

Verbano-Cusio-Ossola

Vercelli

Piemonte

Valle d'Aosta

Altre pagine
sugli argomenti




ecodelpiemonte

Focus 15/05/2012
Sospeso sciopero ferrovie in Piemonte (17-18 maggio)

14/05/2012
Referendum Caccia Piemonte, Regione pagherà i costi dei Comuni

11/05/2012
Piemonte - Referendum sulla caccia, annullamento ufficiale

13/04/2012
L´Ikea sceglie il Piemonte come fornitore

10/04/2012
Apprendistato di primo livello, Piemonte prima regione

Newsletter

Sponsor

 Network News
22/05/2012
Giro d`Italia: 17° tappa, Falzes-Cortina d´Ampezzo di 187 km. Analisi e protagonisti

22/05/2012
Tributi


 

Altri canali
del network

 


  portale di Emanuel Silci (PIEMONTE) pagina pubblicata in 1 secondi
Emanuel Silci - P.Iva. 10553510016
Note Legali: questo sito web è di proprietà di Emanuel Silci a cui va la piena e unica responsabilità dei contenuti testuali e grafici pubblicati sul sito - email ecodelpiemonte@gmail.com -
dati e generalità del proprietario del presente dominio sono disponibili pubblicamente presso l'ente internazionale di registrazione domini.
Alcune foto presenti sul sito sono state prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla redazione del sito - Il network a cui il sito è affiliato non è responsabile dei contenuti pubblicati sui singoli siti.
 Network Eage - www.eagenews.it | enciclopedia online | sito ospitato su eagenews con accordo di network