Prenotate per il 2009 150 milioni di fascette da applicare sulle bottiglie dei vini Docg piemontesi
Per l’anno 2009, le Camere di commercio piemontesi hanno prenotato oltre 150 milioni di fascette da applicare sulle bottiglie dei vini a Denominazione di origine controllata e garantita (Docg).

Il Poligrafico dello Stato di Roma ha diffuso in questi giorni i dati sulle richieste delle varie aree vinicole italiane. Il Piemonte si colloca al primo posto tra le regioni italiane: ai suoi oltre 150 milioni di contrassegni si contrappongono solo la Toscana e la Lombardia con circa 17 milioni di fascette.
Il nostro è un patrimonio eccezionale -è il commento di Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere Piemontese -. Il Piemonte è, sul territorio nazionale, la regione che presenta la maggiore diversificazione della produzione vinicola e i numeri dimostrano la straordinaria e indiscutibile vocazione in questo settore. Il traguardo raggiunto documenta e premia il lavoro dei tanti operatori del settore che da decenni si impegnano per portare alla Docg, salvaguardare e promuovere i grandi vini del territorio.
Analizzando i dati per provincia, Cuneo, con 103 milioni di fascette ordinate, si colloca al primo posto sia in Piemonte che a livello nazionale, dove viene seguita da Siena con 69 milioni di fascette; la seconda posizione della graduatoria regionale è invece occupata da Asti con 33 milioni di fascette, seguita da Alessandria con 12 milioni.
La richiesta presentata a Roma, proprio perché basata sulle stime, è slegata dai dati produttivi, ma si fonda sul trend positivo in atto e sull'assottigliarsi delle scorte, che pure sono contemplate. Interessa tutti i vini che saranno imbottigliati nell'anno in corso, a cominciare dal Barolo, dal Barbaresco, dal Gattinara e dal Ghemme che hanno terminato l'invecchiamento previsto, per continuare con le voci più “giovani” del panorama enologico regionale, dal Roero al Roero Arneis, al Dolcetto di Dogliani Superiore, per passare all'Asti, al Moscato d'Asti e, infine, alle nove Docg che entreranno in commercio nel 2009: la Barbera d’Asti, la Barbera del Monferrato Superiore e il Dolcetto d’Ovada Superiore.
(Uff stampa UnionCamere Piemonte)
02 / 04 / 2009
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