Piemonte, congiuntura: produzione industriale a -21,4%, nei primi mesi del 2009  Dopo la serie positiva avviata sul finire del 2005 e proseguita per undici trimestri consecutivi, già nel III trimestre del 2008 si era manifestata l’inversione di tendenza del comparto manifatturiero piemontese e la produzione industriale aveva registrato una flessione tendenziale del 3,2%, seguita da un calo produttivo ancor più sostenuto nell’ultimo trimestre dell’anno (-12,4%). I primi mesi del 2009 non evidenziano segni di miglioramento: il tessuto produttivo locale si trova ad affrontare serie difficoltà. La produzione industriale del comparto manifatturiero ha registrato, infatti, il peggior risultato degli ultimi anni, segno che le criticità che hanno investito il sistema economico piemontese hanno assunto i connotati di una crisi strutturale e generalizzata di tutto l’apparato produttivo locale. Nel periodo gennaio-marzo 2009, la variazione tendenziale grezza (ossia confrontata sullo stesso trimestre dell’anno precedente) è stata di -21,4 punti percentuale, risultato in linea con la dinamica nazionale (-21,7%).
La deludente performance del tessuto manifatturiero regionale si associa ai risultati negativi concretizzati dagli altri indicatori congiunturali: gli ordinativi interni scontano una battuta d’arresto del 10,1% rispetto al IV trimestre 2008, mentre sul fronte dei nuovi ordini dall’estero la flessione appare meno marcata (-3,8%), indice che la ripresa potrebbe ripartire proprio dalla domanda estera. Il fatturato delle imprese registra mediamente una contrazione pari al -20,9% rispetto al periodo gennaio-marzo del 2007. Inoltre, nel trimestre considerato, si riscontra una sostanziale diminuzione della percentuale di utilizzo degli impianti rispetto al dato medio degli ultimi anni.
Questi sono alcuni dei risultati emersi dalla 150ª “Indagine congiunturale sull’industria manifatturiera” realizzata da Unioncamere Piemonte in collaborazione con gli uffici studi delle Camere di commercio provinciali. La rilevazione è stata condotta nei mesi di aprile e maggio 2009 con riferimento ai dati del periodo gennaio-marzo 2009, e ha coinvolto 1.075 imprese industriali piemontesi, per un numero complessivo di 94.818 addetti e un valore pari a 49 miliardi di euro di fatturato.
Il forte impatto della crisi economica internazionale e nazionale è arrivato anche in Piemonte. Una regione come la nostra, con una forte presenza nei settori dei beni durevoli e di investimento, ne ha risentito in modo ancora più evidente. L’unico settore che sembra ‘tenere’ è quello agroalimentare, che si conferma come comparto anticiclico per eccellenza e che dimostra ancora una volta le straordinarie capacità qualitative del nostro 'Made in' -commenta Ferruccio Dardanello, presidente Unioncamere Piemonte-. Il 2009, quantomeno nella prima parte dell’anno, sarà un anno difficile, mentre nella seconda parte - grazie ad una ripresa della domanda internazionale - la situazione potrebbe migliorare per tutte quelle regioni che, come il Piemonte, hanno una forte propensione all’export. Il momento è indubbiamente negativo per ciò che riguarda il volume della produzione industriale: in questa fase è quindi fondamentale tenere alta la guardia così da non perdere i numerosi vantaggi competitivi e d’innovazione che negli anni siamo riusciti a raggiungere, insieme agli importanti tasselli del nostro mix produttivo.
26 / 05 / 2009
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