Jazz:Re:Found, tre giorni di nu jazz a Vercelli (26-28 giugno)  Dopo la sbarco del Guggenheim, Vercelli diventa protagonista anche della musica con un giovane festival che ha già fatto molto parlare di se e che annuncia, per la sua seconda edizione, un cartellone di grandissima qualità. Jazz:Re:Found è un festival jazz, ma del tutto nuovo. Perché il jazz che si suona a Vercelli è figlio dei nostri giorni, è un jazz contaminato dai laptop, dalle macchine che campionano e fanno a pezzi il passato e lo reinventano per i nostri anni 00.
Lamb, Jazzanova, Casino Royale, Josè James sono alcuni tra i nomi che animeranno questa tre giorni che non è solo un susseguirsi di concerti ma un esperimento coraggioso, capace di raccogliere, nella prima edizione in un’area generalmente adibita a parcheggio, 7mila persone. Ed è soprattutto la scommessa di Casanoego, associazione culturale vercellese formata da musicisti e artisti - dj, strumentisti, grafici, vj, scenografi, illustratori, fotografi e video maker -, nota ormai anche a livello nazionale sia per gli spettacoli multisensoriali presentati in gallerie d’arte, sia per i dj set in locali in cui le loro performance hanno lasciato il segno. La passione e la competenza di questo giovane gruppo di creativi, motore che spinge alla continua ricerca di nuove vie per la diffusione della sperimentazione artistica multimediale, ha portato all’ideazione di un festival dalle proposte variegate e di qualità, dove si incontrano musicisti, writers e skaters.
Jazz:Re:Found è un festival nato sull’esempio delle grandi manifestazioni ormai consolidate, in cui vengono proposte svariate interazioni tra stili e generi: jazz, elettronica, acustica e laptop music, rock ed electro pop. Da Vercelli si guarda al Sonar, in Spagna, oppure a Montreux, in Francia, all’anglosassone Big Chill o il North Sea Jazz in Olanda:
Questi festival crescono di anno in anno. Attirando sempre più gente, che sa che la proposta è di eccellenza musicale. Soprattutto, ciò che dovrebbe emergere, è l’idea della festa. Insomma la gente deve avere la certezza che in un festival come il nostro ci si diverte e può accadere di tutto, in completa libertà, a suon di musica e sotto le giuste luci, in un ambiente particolare, fuori dai canoni dei festival tradizionali,
interviene Andrea Cengarle, scenografo, che insieme a Denis Longhi ha la direzione artistica del giovane festival vercellese.
Là dove una volta si stoccava e accumulava riso. Oggi si pensa un evento all’avanguardia. Unico nel suo genere in Italia
A Vercelli Tra silos dismessi
Casanoego, in collaborazione con il Comune e la Provincia di Vercelli, presenta la seconda edizione di
Jazz:Re:Found
Tre giorni di nu jazz nuovi suoni per i nostri anni zero
Lamb, Jazzanova, Casino Royale, Josè James, Stephanie McKay, Sweet Vandals
Dove?
Quando?
- da venerdì 26 a domenica 28 giugno
Costo?
- 10 euro
- 20 euro per tutti i tre giorni
- dalle 19 alle 21 per chi viene in bicicletta e abbatte la sua “impronta Co2”: ingresso gratuito
Info
I Lamb ( foto in alto a destra) sono un duo di musica elettronica formatosi a Manchester nel 1996, composto dal produttore Andy Barlow e dalla cantante Louise Rhodes. Conosciuti per il loro sound influenzato daltrip hop e dalla drum and bass, sono molto conosciuti in Europa, Australia e America in particolare grazie alle loro hit “Gorecki” e “Gabriel”. Nel 2004 i Lamb decidono il proprio scioglimento: l’ultimo concerto avviene al Paradiso di Amsterdam. Al Jazz Re Found una grande reunion che gli amanti della buona musica aspettavano da tempo.  I Jazzanova sono un collettivo di dj/produttori berlinesi. Formatisi nel 1995, sono tra i più importanti esponenti al mondo degli stili nu-jazz, chillout e jazz house, e sono prodotti dall’etichetta Sonar Kollectiv, principale punto di riferimento per questi generi. All’attivo hanno 14 album e un’interminabile serie di remix, per artisti come Incognito, 4 Hero, Marschmellows, Ian Pooley.
 C’è il senso delle cose buone e giuste quando si debutta nel mondo in cui si è sempre abitato. Perché questo è il curioso destino dei Casino Royale, per la prima volta alle prese con un disco che suona dritto nel cuore del reggae anni Settanta. Come immerso in una gigantesca camera dell’eco, il gruppo milanese ha portato alla luce aspetti del suo repertorio che covavano sotto gli arrangiamenti in precedenza escogitati per le stesse canzoni. Quello che fu il primo periodo ska, il successivo salto avanti di un crossover futuristico per il pop nazionale, le dilatazioni del trip hop, le soluzioni digitali di ultima generazione: tutto converge in “Royale Rockers”, un caloroso viaggio nel suono del periodo più travolgente, vibrante e sensuale conosciuto dagli studi giamaicani. Analogico e geniale, il lavoro di produttori e musicisti come Lee “Scratch” Perry, Bunny Lee, Augustus Pablo, Aggrovators, Sly Dunbar & Robbie Shakespeare, Linval Thompson, Jackie Mittoo ha lasciato un segno indelebile sulla musica popolare di tutto il mondo. Un DNA che scorre da sempre nel sangue dei Casino Royale, cresciuti in simbiosi con quell’immaginario straccione e ribelle, zuppo di sogni rivoluzionari e di atteggiamenti guasconi.
 Un nuovo soul singer per la hip-hop generation. Dal suo arrivo sulla scena internazionale nel 2008 Jose James ha catalizzato l’attenzione di critica e pubblico con la sua originale combinazione di soul, hip hop e jazz. Influenzato da artisti come Coltrane, Marvin Gaye e Billie Holiday, ha portato il suo progetto musicale per i festival di tutto il mondo. Ha collaborato inoltre con artisti come Jazzanova, Basement Jaxx, Nicola Conte, Junior Mance.
e tanti altri...
24 / 06 / 2009
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