Gestione nucleare Trino e Saluggia, nessun legame con referendum (Ravello)
14 / 07 / 2011 - In merito all’interrogazione presentata oggi (12 luglio, ndr) in consiglio regionale dalla consigliera Monica Cerutti in merito a “Nuovi trasporti ferroviari di scorie radioattive”, l’assessore all’Ambiente Roberto Ravello ha dichiarato:
Mi preme precisare che i trasporti programmati per il 2011 e parte del 2012 sono finalizzati al trasferimento al centro di riprocessamento di La Hague in Francia del combustibile nucleare irraggiato, stoccato presso il deposito Avogadro di Saluggia e la centrale termonucleare Fermi di Trino. Non è corretto dunque parlare di scorie radioattive. Queste operazioni, poi, rientrano all'interno di specifici accordi internazionali.
Contrariamente a quanto affermato dalla consigliera Cerutti, questa operazione non ha alcuna relazione né temporale né logica con quella che è stata definita come la nuova strategia nucleare nazionale, trattandosi di azioni finalizzate alla risoluzione delle problematiche lasciate aperte della precedente stagione del nucleare in Italia. Le attività di allontanamento del combustibile dalle vecchie centrali nucleari avvengono nell’assoluto rispetto della volontà popolare. Il recente referendum non riguarda infatti la gestione dell’esistente. Non intravedo dunque alcun legame tra la volontà di rinunciare al ricorso dell’energia nucleare e la necessità di procedere con il programma di decomissioning degli impianti presenti sul territorio. Devo manifestare un certo stupore per la richiesta avanzata con l’interrogazione: interrompere il trasporto di combustibile nucleare irraggiato dagli impianti piemontesi, significa interrompere il programma di dismissione e costringere le popolazioni a continuare a convivere con impianti che hanno ormai raggiunto il termine della loro vita operativa. Responsabilità, questa, che non intendiamo condividere né assumere poiché in contrasto con il buon senso e con la necessità di rimuovere definitivamente elementi, anche solo potenziali, di rischio per l’ambiente e per la popolazione.
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