Carne con diossina: nessun pericolo in Piemonte  Nessun pericolo per la tavola dei consumatori piemontesi. In merito alle notizie recentemente riportate dagli organi di stampa, riguardanti le carni suine importate dall’Irlanda contenenti residui di diossina e policlorobifenili (PCB) oltre i limiti consentiti, la Direzione Sanità della Regione Piemonte intende tranquillizzare i consumatori piemontesi circa i reali rischi per la salute derivabili dal consumo di tali carni e dei prodotti derivati.
Il rischio per la salute è, infatti, soltanto potenziale e deriva da un eventuale accumulo nel tempo di queste sostanze nell’organismo, ipotizzabile solo nel caso di un consumo continuativo e per lunghi periodi di tempo di notevoli quantità di prodotti alimentari, contenenti elevate concentrazioni di questi contaminanti ambientali. Attualmente, data la variabilità di una normale dieta alimentare, non si configura mai un simile pericolo.
In ogni caso, a scopo precauzionale, le partite di carni e i prodotti derivati, oggetto dello stato di allerta, sono state prontamente ritirate dal commercio, grazie ai sistemi di rintracciabilità adottati dalle stesse imprese alimentari piemontesi e alla tempestiva azione congiunta dei Servizi Veterinari delle ASL e dei Carabinieri del NAS, che continueranno la capillare attività di vigilanza sino al termine dell’emergenza. L’esperienza maturata e gli strumenti messi a punto durante l’emergenza BSE negli anni scorsi hanno dato ottimi risultati e hanno permesso un’azione particolarmente celere e puntuale.
Inoltre, i quantitativi di merce provenienti dall’Irlanda risultano essere molto ridotti: in base ai dati in possesso delle Autorità di controllo, si tratta dello 0,3% dell’intera importazione di carne suina.
I consumatori piemontesi possono, quindi, continuare ad acquistare e a utilizzare con assoluta tranquillità i prodotti di salumeria posti in commercio dalla piccola, media e grande distribuzione, in particolare quelli provenienti dalle imprese alimentari operanti in Piemonte. Nello specifico, zamponi e cotechini destinati alla tradizione natalizia sono del tutto estranei, anche per ragioni di tecniche di lavorazione, all’utilizzo di carni sospette.
"La produzione suinicola piemontese -ribadisce l’Assessore all’Agricoltura Mino Taricco- è assolutamente estranea all’allerta, e in ogni caso il sistema dei controlli ampiamente collaudato consente di agire in modo tempestivo e “chirurgico” per la prevenzione. E’ quindi infondato ogni allarmismo, semmai è l’occasione per rilanciare con forza al Ministero per le Politiche Agricole l’esigenza di introdurre l’etichettatura obbligatoria per tutto il comparto zootecnico, compreso il suinicolo, un sistema che possa mettere in evidenza la provenienza delle materie prime utilizzate. Alla luce di quanto è successo, il provvedimento è quanto mai necessario e urgente.”
(Uff stampa Regione Piemonte)
15 / 12 / 2008
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