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Brad Mehldau per Monfortinjazz 2010, sabato 10 luglio


08 / 07 / 2010 - Secondo appuntamento con i concerti di Monfortinjazz, la rassegna che abbraccia in modo raffinato il panorama musicale internazionale di oggi mantenendo la qualità artistica come denominatore comune. Sabato 10 luglio è la volta dell’unico concerto del nord Italia del pianista americano Brad Mehldau, artista capace di suonare una diversa melodia con ciascuna mano in insoliti metri quali 5/4 e 7/4. Indubbiamente una delle voci più liriche e intime del pianoforte jazz contemporaneo, Brad Mehldau ha creato un percorso unico, che incarna l'essenza di esplorazione del jazz, il romanticismo classico e il fascino pop. Dal successo di critica alle collaborazioni con grandi artisti quali Pat Metheny, Renée Fleming e Joshua Redman, Mehldau continua a raccogliere numerosi riconoscimenti e consensi da parte di grandi appassionati del jazz e non solo. La sua volontà di fondere diversi generi musicali, sia in trio (con Larry Grenadier al contrabbasso e Jeff Ballard alla batteria) sia come solista, lo hanno condotto a brillanti rielaborazioni di canzoni di cantautori contemporanei come The Beatles, Cole Porter, Radiohead, Paul Simon, Gershwin e Nick Drake. Indimenticabili, tra le altre, le reinterpretazioni di “Wonderwall” degli Oasis e “Black hole sun” dei Soundgarden. Allo stesso tempo l’artista continua la sua evoluzione personale che esprime attraverso nuove e originali composizioni. Mehldau è considerato, come asserisce una critica del Los Angeles Times "uno dei pianisti più avventurosi sulla scena del jazz degli ultimi anni."

Monfortinjazz 2010
Auditorium Horszowski di Monforte d'Alba

Brad Mehldau

sabato 10 luglio - inizio concerto ore 21,30

ingresso 30 euro

Info

BIOGRAFIA
Brad Mehldau ha inciso e tenuto concerti fin dai primi anni Novanta. La maggior parte della sua attività si è sviluppata nella formazione del trio. A partire dal 1996, il suo Trio ha pubblicato per la Warner una serie di cinque dischi intitolati The Art of the Trio. Mehldau ha inciso anche un disco solista intitolato Elegiac Cycle, e un disco chiamato Places che include sia pezzi di piano solo che in trio. Elegiac Cycle e Places potrebbero essere chiamati “concept” album. Sono pezzi che si sviluppano esclusivamente a partire da idee musicali autonome, con temi centrali che ricorrono nelle varie composizioni. Altre registrazioni di Mehldau comprendono Largo, in collaborazione con l’innovativo musicista e produttore Jon Brion, e Anything Goes, una produzione in trio col bassista Larry Grenadier e il batterista Jorge Rossy. La sua prima incisione per Nonesuch, Brad Mehldau Live in Tokyo, è uscita nel settembre 2004. Per dieci anni pieni di successi è Rossy a suonare nel trio di Mehldau; poi, a partire dal 2005, lo sostituisce Jeff Ballard. L’etichetta fa uscire il primo album del Brad Mehldau Trio — Day is Done — il 27 settembre 2005. Un emozionante doppio cd intitolato Brad Mehldau Trio Live è uscito il 25 Marzo 2008 (Nonesuch) con bel successo di critica. Nell’inizio del 2009 Mehldau e Jon Brion collaborano ancora assieme per il previsto seguito di Largo. La personalità musicale di Mehldau è a due facce, per così dire. E’ innanzitutto e soprattutto un improvvisatore, e apprezza molto la sorpresa e la meraviglia che possono nascere da una idea musicale spontanea, che venga espressa direttamente, in tempo reale. Ma è anche profondamente affascinato dall’architettura formale della musica, e questo ispira tutto quello che suona. Nelle sue interpretazioni più intense, l’effettiva struttura del suo pensiero musicale serve come strumento espressivo. Quando suona, Mehldau ascolta lo svolgersi delle idee e l’ordine in cui esse stesse si rivelano. Ogni melodia ha un arco narrativo che è fortemente percepibile, sia che venga espresso in un inizio, in un finale, o in un qualcosa di cui si lasciano volutamente aperte le conclusioni. Mehldau mette queste due facce una contro l’altra, e l’effetto è spesso come un caos controllato. Mehldau ha suonato in tutto il mondo a partire dalla metà degli anni Novanta, sia con il suo trio che come pianista solo attraverso concerti che comunicano una vasta gamma di espressioni. C’è spesso un rigore intellettuale nel continuo processo di astrazione, che può esserci in un determinato pezzo denso di significato. A questo pezzo potrebbe ad esempio far seguito una ballad essenziale, emotivamente diretta. A Mehldau piace contrapporre gli estremi. Nel corso degli anni ha conquistato un notevole seguito che ha maturato l’aspettativa di un’esperienza intensa e singolare quando ascolta un suo concerto. Oltre alla sua attività in trio e da solo, Mehldau ha suonato con un gran numero di musicisti jazz, come ad esempio la tournée di grande successo con la band del sassofonista Joshua Redman, durata due anni; oppure come le incisioni e i concerti con Pat Metheny, Charlie Haden e Lee Konitz, dischi come sideman con Michael Brecker, Wayne Shorter, John Scofield, e Charles Lloyd. Per più di un decennio ha collaborato con diversi musicisti e colleghi, inclusi i chitarristi Peter Bernstein e Kurt Rosenwinkel e il sassofono tenore Mark Turner. Mehldau ha anche preso parte ad alcune incisioni non jazzistiche, come Teatro di Willie Nelson e Scar del cantante-compositore Joe Henry. La sua musica è stata scelta come colonna sonora in diversi film, come ad esempio Eyes Wide Shut di Stanley Kubrick e Million Dollar Hotel di Wim Wenders. Ha inoltre composto la colonna sonora per il film Ma Femme Est Une Actrice. Mehldau ha recentemente scritto due nuovi pezzi per voce e piano commissionati dalla Carnegie Hall, The Blue Estuaries e The book of Hours: Love Poems to God, che sono stati eseguiti nella primavera del 2005 dalla celebre soprano Renée Fleming, poi incisi dalla Fleming e pubblicati nel 2006 nel cd Love Sublime. Nello stesso periodo, Nonesuch ha pubblicato un album di pezzi per trio intitolato House on Hill. Nel marzo 2007 Mehdau ha debuttato con il Concerto per piano The Brady Bunch Variations for piano and orchestra al Théâtre du Châtelet di Parigi con l’Orchestre National d'Ile-de-France. All’inizio del 2008 la Wigmore Hall di Londra ha annunciato che Brad Mehldau curerà una serie di quattro concerti ogni anno nelle Stagioni 2009-10 e 2010-11 della prestigiosa Sala, con la presenza di Mehldau in almeno due dei quattro concerti annuali.

PREMI
2008 Top 20 Talents to Watch in 2008 – The Daily Telegraph (UK)
2007 Best Artist: Piano – Downbeat Reader’s Poll
2006 Miles Davis Award – Montreal Jazz Fest
2004 Best Artist: Piano - Down Beat Readers Poll
1999 Grammy Nominee – Best Jazz Instrumental Art of the Trio 4, Back at the Vanguard
Top 10 Album of 1999 Time Magazine – Elegiac Cycle
“Jazz Pianist of the Year” 1999, 2000 and 2002 Down Beat Readers Poll
Best Jazz Artist of 1999 Musica Jazz Critics Poll (Italy)
#1 Talent Deserving of Wider Recognition Acoustic Jazz Piano – 1997, 1998 & 1999 Down Beat
Critics Poll
#1 Talent Deserving of Wider Recognition Acoustic Jazz Group – 1998 & 1999 Down Beat
Critics Poll
"Choc" Award 1999 Le Monde de la Musique - Elegiac Cycle
New Star of 1998 - Swing Journal Disc Award (Japan)
Best Jazz Album of the Year 1998: Songs - Jazzman magazine (France)
Best Foreign Musician of the Year - D’Jango d’Or 98 (France)
The Best CD of 1997 - Acadamie du Jazz (France)
1997 Grammy Nominee - Best Jazz Instrumental Solo
1997 UPI Top 10 – Art Of The Trio, Vol. 1 - Jazz Album of the Year
Best New Artist of 1997 - Jazz Times Readers Poll
Best New Talent of 1997 - Musica Jazz Critics Poll (Italy)
Debut Artist of the Year 1997 - New York Jazz Awards

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