600 ambulanti piemontesi rischiano di chiudere. Incontro in Regione 09 / 02 / 2012 - Almeno 600 ambulanti piemontesi rischiano di chiudere, se non si riuscirà a rateizzare i pagamenti Inps.
Questa la richiesta formulata dalla delegazione Aearp (Associazione ambulanti riuniti Piemonte) al Consiglio regionale, rappresentato all’incontro odierno dal vicepresidente Roberto Placido (Pd).
I portavoce degli ambulanti chiedono anche, per il futuro, la possibilità di istituire un “voucher” attraverso il quale pagare l’Inps “esclusivamente quando lavorano e non in maniera continuativa, così come già oggi avviene per coloro che non hanno una postazione fissa per la bancarella”.
Placido ha assicurato che “la questione, con le richieste dettagliate che sono state poste qui oggi, verrà portata all’attenzione della terza Commissione (Attività produttive, ndr) del Consiglio”, pur spiegando che “la Regione in ogni caso non può certo sostituirsi per competenze all’Istituto nazionale di previdenza”.
Resta quindi sul tappeto anche la questione dei Durc (gli attestati di regolarità contributiva); anche per questo i delegati Aearp hanno chiesto che si possa, almeno per quest’anno, concedere le licenze in assenza del documento, se non si riesce a rateizzare i versamenti Inps. Gli ambulanti, in tutto il Piemonte, sono circa 16.500. All’incontro hanno partecipato anche i consiglieri Davide Bono e Fabrizio Biolè (5Stelle).
(Fonte Consiglio Regionale Piemonte)
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