lunedì 4 settembre 2017

Abbonamenti telefonici a 28 giorni, anziché un mese. Ricorso con Regione Piemonte

Molti cittadini, utenti di servizi telefonici, si saranno ormai accorti di una novità entrata "in vigore" quest'anno e adottata da diversi gestori.

Vi ricordate quando il canone era mensile? Quando si pagava una certa cifra per l'abbonamento, che garantiva un utilizzo del nostro telefono fisso o del nostro cellulare per tutti i 30-31 giorni del mese (salvo il più corto febbraio)?

Bene, pian piano, senza troppo clamore, le varie compagnie hanno deciso di passare ad un più redditizio (per loro) canone a 28 giorni. Quindi, pagamento della fattura o addebito sul credito residuo più frequente, ogni quattro settimane.

E cosa comporta questo cambiamento?
Che alla fine, in un anno, invece di pagare 12 volte il servizio telefonico (spesso associato anche ad un servizio adsl per collegarsi alla rete internet), lo si paga 13 volte. Infatti, 28 per 12 è uguale a 336; ma i giorni sono 365, quindi ne mancano ancora 29... cioè, giusto giusto per aggiungere un canone in più ogni anno.

Geniale.

Cosa fare, allora? Come si può difendere il consumatore?

La buona notizia arriva dalla Regione Piemonte, che chiede lo "Stop alla fatturazione a 28 giorni".
"La fatturazione dei 28 giorni è ormai consuetudine di quasi tutte le compagnie: la differenza sembra minima, ma la percentuale di extra costo, rispetto alla fatturazione del mese pieno, pesa sulle tasche degli utenti per un buon 8 %.
(Alessandro De Cillis, presidente Corecom Piemonte)
Il Corecom Piemonte, per contrastare questo fenomeno che reca danni economici ai cittadini, si rende disponibile a chi volesse aprire un contenzioso nei confronti del proprio gestore telefonico, anche per piccole somme.

Si tratta di un servizio gratuito.

L'AgCom (Autorità delle Comunicazioni), lo scorso marzo, ha obbligato le compagnie a ripristinare (per quanto riguarda la telefonia fissa) la fatturazione mensile effettiva.

Tuttavia, i gestori non hanno ancora recepito l'invito a mettersi in regola, così il Codacons si è attivato affinché tutti i clienti possano usufruire del servizio di conciliazione.

Come fare ricorso?
Semplicemente collegandosi alla pagina web del Corecom, sul sito internet del Consiglio Regionale Piemonte (clicca su Conciliazioni Corecom), dove si potranno scaricare i moduli da spedire, via mail o via fax, o da consegnare a mano presso gli Uffici competenti.

Se il vostro gestore telefonico (di rete fissa, adsl internet) ha cambiano metodo di fatturazione dal mese ai 28 giorni, andate subito sul portale web qui sopra segnalato e fate valere i vostri diritti.

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